Vini Toscana

TOSCANA Il territorio della Toscana è in gran parte collinoso e montuoso; le poche aree pianeggianti sono limitate alle zone costiere e al fondo delle valli. Sulle sue colline la diffusione della coltivazione di vigneti, dalla tradizione più antica d'Italia, ha reso la Toscana terra di vini di altissima qualità. Il Chianti, uno dei vini più conosciuti al mondo, il Brunello di Montalcino, il Vino Nobile di Montepulciano ed il Carmignano, tutti a base del vitigno Sangiovese, la Vernaccia di San Giminiano, il Rosso di Montalcino, il Brunello ed il Morellino di Scansano.

Vini Toscana

Sotto-categorie

  • Banfi

    Castello Banfi è un'azienda vinicola di proprietà della famiglia Mariani con vigneti propri nel comune di Montalcino, la Toscana. La sua dedizione alla ricerca della perfezione nell'arte vinicola le ha procurato l'apprezzamento da parte degli amanti del vino di tutto il mondo. Dopo una lunga serie di riconoscimenti, in occasione del Concorso Enologico Internazionale del VinItaly 2000 l'azienda americana è stata proclamata "Azienda Vinicola Internazionale dell'Anno" per la quarta volta, evento senza precedenti. Inoltre, dal 1994 ha vinto ogni anno il titolo di migliore azienda vinicola d'Italia. L'idea inconfutabile di base di Castello Banfi è che la qualità del vino si determina in primo luogo nel vigneto. Si iniziò a piantare solo dopo mesi dedicati alla preparazione del terreno per assicurare alle vigne una maggiore esposizione ai raggi del sole e un adeguato drenaggio. Per garantire il successo dell'impresa, vennero creati sei laghi artificiali per l'approvvigionamento idrico del sistema d'irrigazione della proprietà. Se i vigneti rappresentano l'anima stessa della proprietà, la cantina ne costituisce il cuore. Essa si avvale delle più moderne tecnologie ma anche delle tradizionali cantine per l'invecchiamento in cui si trovano allineate file di botti in rovere di Slavonia e carati di rovere francese e americano. I vini portabandiera di Castello Banfi, oltre al Brunello di Montalcino Poggio alle Mura e alla Riserva cru Poggio all'Oro, sono due cuvée, il SummuS e l'ExcelsuS. Vengono prodotti anche monovitigni di numerose varietà nobili tra cui Tavernelle Cabernet Sauvignon, Fontanelle Chardonnay e San Angelo Pinot Grigio, nonché vini tipici regionali, quali il Brunello e il Rosso di Montalcino. Il fiore all'occhiello della proprietà è una fortezza medievale che domina i vigneti conosciuta oggi come Castello Banfi. Minuziosamente restaurata e trasformata in un centro per accogliere i visitatori, vanta un ristorante, una taverna, un'enoteca e il museo del vetro.

  • Biondi Santi

    La conformazione geologica delle sue colline e il microclima del territorio fanno di Montalcino una delle più antiche zone vinicole d'Italia con una vocazione viticola perfetta. Già nel 1500 Frà Leandro Alberti riferì che Montalcino era "molto nomato per li buoni vini che si cavano da quelli ameni colli". Tuttavia la fama internazionale arriva con il Brunello di Montalcino che, sul finire del 1800, fu creato da Ferruccio Biondi Santi il quale, forte dell'esperienza vitivinicola del nonno materno Clemente Santi, grande studioso dei problemi dell'agricoltura senese e valente vitivinicoltore, selezionò un clone particolare di Sangiovese (il Sangiovese grosso) nella sua Tenuta "Greppo", le cui uve, vinificate in purezza, dettero inizio ad una tipizzazione nuova dei vini toscani di allora. Il "Greppo" si estende su un sistema collinare a circa 500 metri di quota, affacciato a sud-est di Montalcino e gode di un microclima e di un suolo ideali per la produzione di vini rossi longevi e profumati. La superficie vitata, totalmente destinata a Brunello, copre oggi circa 19 ettari che producono uve di grande qualità. Il figlio di Ferruccio, Tancredi, anch'egli valente agricoltore ed enologo di chiara fama, tipizzò ufficialmente il Brunello, creando le basi per il futuro disciplinare e lanciò il vino sul mercato, ottenendo in pochi decenni, malgrado la piccola produzione, grandi affermazioni commerciali e riconoscimenti del suo lavoro di esperto lungimirante. Era nato un vero e proprio "vino d'autore". Il Brunello di Montalcino della Tenuta "Greppo" è uno dei vini più longevi del mondo. Oggi Franco Biondi Santi, figlio di Tancredi, produce annualmente circa settantamila bottiglie. Esporta il suo vino in tutto il mondo e conserva in cantina Riserve del suo Brunello a partire dal lontano 1888. Vino di lungo invecchiamento, il Brunello Biondi Santi, con il passare degli anni si evolve ed esprime straordinari profumi e sapori, sempre con vivacità e persistenza. Burton Anderson ha definito il Brunello Biondi Santi un "vino da meditazione": molto persistente che emana delicati profumi anche quando il bicchiere è stato svuotato. Profumi e sapori molto prolungati di incomparabile armonia. Un vino che va bevuto con attenzione in ambiente adatto, alla giusta temperatura e preparato al servizio in maniera adeguata.

  • Frescobaldi

    L'Azienda di Luce è stata fondata nel 1995 grazie alla collaborazione delle famiglie Frescobaldi e Robert Mondavi. Situata nella zona di Montalcino, a sud-ovest della cittadina medievale, l'azienda si estende su 192 ettari di terreno di cui 16,5 attualmente destinati alle viti. La maggior parte dei vigneti è stata piantata nel 1977 con 3500 viti per ettaro, mentre altri vigneti sono stati aggiunti nel 1997 e nel 1999 con una densità di impianto più elevata, di 6170 piante all'ettaro. Nei prossimi anni, i Frescobaldi e i Mondavi prevedono di aggiungere altri 20 ettari di vigneti per aumentare la scelta delle uve da usare per Luce. Con un'altezza sul livello del mare compresa tra 350 e 420 metri, l'azienda è una delle più alte di Montalcino. Nelle zone con maggiore altitudine, il terreno è ricco di galestro, ben drenato e povero di sostanze organiche, condizioni ideali per la viticoltura del Sangiovese. Nelle zone più basse, il suolo è più ricco d'argilla e perfetto per il Merlot. Le lunghe estati asciutte e assolate tipiche della zona di Montalcino e l'esposizione verso sud dei vigneti di Luce consentono una maturazione lenta e completa dei grappoli d'uva che danno vini di grande concentrazione e vigore. Le notti fresche e ventilate aiutano a mantenere le complessità aromatiche delle uve.

  • Tenuta dell' Ornellaia

    La Tenuta dell'Ornellaia fu fondata nel 1981, in seguito al sogno del Marchese Lodovico Antinori di dare vita ad una nuova ed eccezionale realtà vinicola su una proprietà ereditata dai Della Gherardesca, a cui appartiene il ramo materno della famiglia. La Tenuta sorge in una zona costiera ancora selvaggia della Maremma Toscana. Lodovico Antinori ha scelto di piantare Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, i vitigni più adatti a beneficiare dello straordinario terroir dell'azienda. Il team che oggi guida l'azienda si ispira con coerenza e continuità agli stessi principi che hanno portato in questi anni successo e riconoscimenti alla Tenuta dell'Ornellaia, dal 2002 proprietà delle famiglie vitivinicole Mondavi e Marchesi de' Frescobaldi. La Tenuta possiede circa 90 ettari di vigneti in due aree vitate principali, quella dove si trovano la cantina e le vigne da cui si è sviluppata la proprietà, e Bellaria, situata poco a nord ovest del paese di Bolgheri, e più recente. L'estrema diversità dei terreni, di natura marina, alluvionale e vulcanica, contribuisce a creare una combinazione di terroir unici, ideali per la coltivazione di cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot.

  • Tenuta San Guido

    La Tenuta San Guido prende il nome da San Guido della Gherardesca vissuto nel XIII secolo. Si trova sulla costa Etrusca tra Livorno e Grosseto, nella Maremma resa celebre dai versi di Giosuè Carducci e si estende per 13 chilometri dal mare fin dietro le colline. Racchiude al suo interno tre eccellenze:

    Il Sassicaia, la Razza Dormello Olgiata nei cavalli purosangue e il Rifugio Faunistico Padule di Bolgheri, primo in Italia.

    Sono i punti cardinali della Tenuta e ne segnano anche geograficamente il territorio: il Padule verso il mare, il centro allenamento in pianura ed i vigneti che arrivano fino a quasi 400 metri tra la macchia sulle colline.

    Una situazione ideale perché con 2.500 ettari a disposizione è stato possibile trovare i 75 ettari più vocati per il Sassicaia. Così eccezionali da meritare una D.O.C tutta loro (D.O.C. Bolgheri Sassicaia) che è l’unica in Italia ad essere inclusa interamente in una proprietà.

  • Antinori

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